La menopausa comporta una serie di sintomi fisiologici, fra questi l’osteoporosi è una delle più gravi e comuni. Per determinare lo stato osseo l’esame MOC è fondamentale.
Che cos’è l’esame MOC
Il termine MOC è un acronimo e sta per “mineralometria ossea computerizzata” e consiste nella misurazione del calcio all’interno delle ossa.
L’osteoporosi è infatti caratterizzata da una perdita di sali di calcio all’interno della struttura ossea e, se rivelata in tempo, può essere trattata in maniera palliativa con una buona terapia; lo scopo è ritardare il percorso di questa patologia e preservare la qualità della vita della paziente.
Solitamente la MOC controlla in particolar modo l’area lombare e il collo del femore ma può anche essere utilizzata in altre parti del corpo, anche se quest’ultima ipotesi è più rara.
In cosa consiste la MOC
Prima di effettuare un esame MOC è bene conoscere procedure e i metodi di diagnosi.
Non c’è alcuna preparazione e l’esame in sé è molto breve, circa 3 minuti.
I metodi diagnostici sono diversi a seconda della struttura sanitaria a cui ci si rivolge.
Può essere usato un macchinario a ultrasuoni che controlla calcagno o avambraccio, può essere effettuata una TAC lungo la colonna vertebrale lombare o un’apparecchiatura innovativa e di nuova generazione come la DEXA. Quest’ultima permette una definizione senza paragoni riuscendo ad avere una lettura da TAC senza una dose tanto massiccia di raggi X né radiazioni degli ultrasuoni.
Il o la paziente deve solo sdraiarsi su un lettino e attendere che il macchinario emetta i raggi X, che serviranno per “leggere” il tessuto osseo.
Durante l’operazione i dati rilevato vengono interpretati e tradotti in un BMD ovvero un “bone mineral density”, la densità dei sali minerali in grammi per centimetri cubi.
A questa misurazione vanno aggiunti il T score e lo Z score. Il primo ipotizza il patrimonio minerale a 30 anni (età in cui si raggiunge il picco di calcio all’interno delle ossa, dopo di essa si ha la fase discendente), valore che viene comparato alla media nazionale e contrassegnato da -1 a +1. Qualora il soggetto avesse un valore negativo è pericoloso perché indica una certa sensibilità all’osteoporosi. Lo Z score invece misura la densità attuale dei sali minerali e lo paragona alla media nazionale con un range di età uguale.
La scala di comparazione utilizzata è la medesima, così come il valore negativo -1.
Tra i due parametri il T score è sicuramente molto importante.
In base ai risultati viene fatta una diagnosi sulla quale verrà progettata una terapia palliativa o curativa a seconda dei casi.
La MOC è altrettanto importante per scongiurare eventuali fratture da osteoporosi, una delle conseguenze più pericolose di questa patologia.